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domenica 20 luglio 2014

pensieri del corridoio 1

Pensieri del corridoio
Vado d'accordo anche con i ragni. È una questione di rispetto reciproco. Abitano serenamente casa mia, perché non dovrebbero farlo? Non ci sono mai io in casa: giustamente ne approfittano. Una casa vuota e grande, tutto sommato ordinata e pulita, mi fa piacere ne approfittino. Andiamo d'accordo perché so, l'ho imparato per esperienza, che quando rientro devo farlo con cautela. Giro la chiave lentamente, scosto l'anta della porta e mi infilo in casa mia sapendo che è anche casa loro. Non accendo la luce del corridoio, basta quella del giro scale che filtra dai vetri dell'ingresso. Percorro in silenzio il corridoio e so che loro agili tornano ai nascondigli e agli anfratti del muro dove stanno quando ci sono anche io. Non ci vediamo. Hanno avuto lo spazio e il tempo della mia assenza, mi concedono il mio. È una questione molto semplice: ne sorprenderei qualcuno di certo se entrassi in fretta e senza precauzioni. Sarebbe sgradevole per entrambi. Odio i ragni. Non potrei urlare perché vivo sola, che grido a fare? Dovrei occuparmi di prenderlo o prenderli e stringendo i denti per il disagio reciproco liberarmi del problema con un bel lancio dalla finestra. Odio i ragni. Andiamo d'accordo. Esperienza e pratica.

giovedì 9 maggio 2013

IL GIARDINO VAGABONDO INCONTRA IL PESCE ROSSO...

DOMENICA 12 MAGGIO ore 17:00 a Bassano del Grappa.

IL GIARDINO VAGABONDO INCONTRA IL PESCE ROSSO.

Evento dedicato ai bimbi con lettura della favola "Storia di una foglia".

 Vivai della Colombara in collaborazione con Il laboratorio il pesce rosso e Pro Bassano

giovedì 2 agosto 2012

Voglia di volare

Era una calda sera di mezz'estate e una bella luna piena illuminava il paesaggio intorno al Vecchio Ponte ammirandosi sorridente nel fiume calmo che sembrava un enorme specchio. Come tutte le lune era sicura di sé e assai vanitosa, splendeva al centro del cielo notturno sicura di essere la regina del mondo. Intorno ogni cosa dormiva serena, le finestre socchiuse per godere della brezza della sera, le porte accostate e le strade lunghe e corte silenziose e deserte. I pesci e i pennuti riposavano sotto o sopra l'acqua calma del fiume, che fluiva esile per la gran calura. Nella spiaggetta i sassi e gli alberi dormivano sognando. I bicchieri e gli abitanti del paese riposavano negli scaffali e nelle case. Dormiva quasi anche il vento , che accarezzava lentissimo ogni personaggio e spolverava via dal cielo le parole rimaste dalle chiacchiere serali. La bella luna piena rimirava compiaciuta la sua immagine posata sullo specchio d'acqua e sospirava pensando che se tutto e tutti intorno dormivano sognando allora niente e nessuno potevano ammirare il suo splendore... "Ah... Non ci si fa mai l'abitudine..." diceva piano al vento e dispensava sospiri in silenzio, sperando in un commento di risposta. Ma lui pareva non sentire e scivolando piano sul pelo dell'acqua del fiume rallentò fino a fermarsi per dormire. "Ah... Non ci si fa mai l'abitudine... Alla solitudine!" riprovò la luna, che ne tentava sempre una per iniziare qualche chiacchiera.